martedì 22 gennaio 2013

Il seme nella terra



        IL SEME NELLA TERRA.

        Distesa coltre
               di neve
        custodisce il segreto
               della terra,
        resa feconda
               dal seme.
        Quanto e come,
               non sai.
        Ma il tepore verrà
               di primavera
        a scioglierne
               il mistero.

 Lino Cassi
 (2002)

Dalla raccolta: "L'orma sulla sabbia"


sabato 19 gennaio 2013

Nozze di Cana in Galilea

MESSAGGIO

 
Manca il vino?

La Parola di oggi
ci dice che il vino c’è,
donato da Colui
che è passato per la sua “ora”: morte e resurrezione;
che ha mostrato la sua “gloria”: potenza di salvezza;
che ha acceso la fiamma della fede.

GESÙ È COLUI CHE DÀ,
anzi CHE È IL VINO NUOVO.

Per la fede in Lui è possibile vivere,
fin da ora, la bellezza delle relazioni vere.

Questo vino Lo beviamo ora.
Lo berremo ogni volta
che attingeremo alla Parola di vita.

Confidiamo in Colei
che non si stanca di ripetere:
Non hanno più vino!”





sabato 12 gennaio 2013

Battesimo del Signore




La fede della Chiesa e di ogni cristiano
riconosce in GESÙ il FIGLIO di DIO.
Su quale base?
Sulla base dei testimoni
che lo hanno incontrato,
visto e udito.

Ma alla base di ogni confessione umana
riguardo alla figliolanza di Gesù
sta la CONSAPEVOLEZZA
che Gesù ha di sé:
sta la sua AUTOCOSCIENZA.

L’evangelista Luca,
nel presentare l’inizio
della missione di Gesù,
racconta che nel contesto del Battesimo,
predicato da Giovanni, Dio si manifesta a Gesù
e lo proclama
suo Figlio prediletto ”.
( Lc. 2,52; 3,21-22)

La nostra fede partecipa alla coscienza
che Gesù ha di sé come figlio
e matura col progredire della nostra intimità con Lui.
È Gesù che alimenta la nostra fede
e da Lui impariamo la figliolanza.




sabato 22 dicembre 2012

Ain-Karin (Il paese di Elisabetta: Cf Luca 1,39)


Ain-Karin


        Per un istante
fu del mondo il punto più alto,
                   Aín Karim;
la vetta,
volutamente nascosta dal Mistero
          sotto il grigio velo
                di un insignificante borgo
                           di montagna.

Là, al riparo da avidi sguardi,
di meraviglia avvolto,
            si compì l'incontro
                    di due madri, unite
dall'inattesa vita,
            che in sé ciascuna portava.

Precoce fu, in quel momento,
la missione per Giovanni.
  Erano le orecchie sue ancora chiuse
  quando di Maria
                         udì il saluto.
Con occhi ancora informi
   l'incognita Presenza
                            vide.
E la sua lingua legata
parlò parole di danza.

Riflessioni: Nella casa di Zaccaria in una città di Giuda (IV dom. di Avvento)




sabato 15 dicembre 2012

L’invito di Giovanni Battista



3° DOMENICA
DI AVVENTO
ANNO


L’invito di Giovanni Battista

La conversione predicata da Giovanni
non consiste in azioni straordinarie,
ma in un nuovo modo di vivere il quotidiano
colto nel suo significato più vero,
nella trama delle relazioni.
Il negativo da superare
è quello che contamina il quotidiano;
si annida nella trama delle relazioni con l’altro.

Il condividere cibo e abiti dice l’altro
come soggetto di diritti e di bisogni.
Il non servirsi del proprio potere
per arricchire, dice spirito di servizio.
Il non opprimere
i più deboli e indifesi
approfittando della propria posizione
dice il rispetto della dignità della persona.

In bocca a Giovanni,
queste indicazioni sono già Vangelo
e sono comprensibili e vivibili
alla luce di Cristo.

 
 

sabato 8 dicembre 2012

La PROFEZIA nella quotidianità


omeliedonlino.voce-di-uno-che-grida-nel-deserto

 
Il profeta Giovanni Battista si presenta nel deserto:
senza particolari risorse mondane
o elaborazioni intellettuali.
La Parola che egli annuncia
e che rappresenta la sua forza
non è sua, ma dono dall’Alto.
Si rivolge indistintamente
a tutti gli abitanti della regione del Giordano,
annuncia il compimento delle promesse antiche,
e propone un cambiamento radicale di vita.

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Oggi la profezia
è affidata non solo ai singoli profeti
ma a tutto il popolo dei battezzati
che, mosso dallo Spirito,
testimonia la presenza e l’azione
di Dio nella storia.
Tale testimonianza
non si riduce ai momenti forti
ma anche alla quotidianità:
alle parole, alle opere, ai rapporti,
agli avvenimenti.
 
 
 

domenica 2 dicembre 2012

Avvento: composizioni

 
AVVENTO

I

Presentimento


Sotto i passi affrettati dei passanti
gemono
 le foglie dei platani,
verdi fino a ieri, ora di fuoco.
Sì, è inverno, ormai.
Le cose di prima sono passate.
Ne avverranno di nuove ?

Sperando oltre ogni speranza
attendiamo.

Il sole desiderato è sempre sorpresa
         in questa stagione;
sorpresa è la nebbia, 
         prevista e temuta;
sorpresa sarà quel giorno e quell'ora,
         che tutti ignoriamo.

Contro ogni apparenza
viviamo con il fiato sospeso.

venerdì 28 settembre 2012

Il 60° anniversario di Sacerdozio


Trascrizione dell'articolo pubblicato da "Il Risveglio" del 28 settembre 2012
Una generazione di fidentini si è ritrovata alla messa che don Lino Cassi ha celebrato nella cappella del seminario vescovile in occasione della ricorrenza del sessantesimo anno dalla sua consacrazione sacerdotale avvenuta appunto il 21 settembre del lontano 1952: erano i parrocchiani di San Michele, gli amici del Gruppo Condivisione e le persone a lui particolarmente legate. Nella cappella si è per un giorno riformato quel gruppo di ex universitari fidentini che alla fine degli anni cinquanta e negli anni sessanta hanno dato vita all’esperienza della FUCI a Fidenza. La FUCI (Federazione Universitari Cattolici Italiana) fu per tutti noi un momento straordinario e don Lino ne fu l’anima.

venerdì 21 settembre 2012

I sessanta anni di Sacerdozio

La Gazzetta di Parma, venerdì 21 settembre 2012
Ricorre oggi il sessantesimo anno dall'ordinazione di Lino Cassi sacerdote della Diocesi di Fidenza dove ha ricoperto per lunghi anni l'incarico di parroco, finché la malattia glielo ha consentito. Vive oggi a Fidenza presso il Seminario Vescovile. Di lui diamo un breve profilo biografico.