Notte,
velo del mistero,
grembo
del giorno che viene,
dilatato occhio
sull'invisibile,
rallenta, notte, la tua corsa,
indugia ancora
perché lo struggimento dell'attesa
ci lavi
e ci profumi la speranza
e tempo ci sia dato
per mettere l'abito di nozze
e, tutti insieme, entrare, cantando,
nella sala del banchetto.
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