martedì 28 febbraio 2012

I due volti

 "Come in trasparenza" è una raccolta di due composizioni che, sullo sfondo di eventi e luoghi, rimandano, l'una alla figura della madre e l'altra, già pubblicata col titolo "13 maggio 1944", a quella del padre.

I DUE VOLTI

I
Familiare punto d’incontro
è il piccolo sagrato.
L’abbraccio delle case, tutt’intorno,
custodisce il calore
di un respiro lontano.

mercoledì 22 febbraio 2012

La nuova creazione


LA NUOVA CREAZIONE


Tumultuoso e torbido grido
     è il dolore,
quando a fior di terra
ha la sua sorgente.
Ma come questa si nasconde
nei remoti anfratti della roccia,
l’urlo è messaggio
delle oscure profondità
    del cuore.

Affonda, invocata,
la spada a doppio taglio
nella ferita
     sanguinante
e la risana
e la potenza dello Spirito
frantuma
     la roccia.
La polvere impastata
     di pianto
al soffio misericordioso
è, di nuovo,
     vivente.
Splendente corona,
incancellabili stimmate
dell’umano travaglio,
brillano le lacrime
    di gioia.

Composizione dalla raccolta: "Il dolore del mondo"

Immagine: Vincent van Gogh - Vecchio che soffre, 1882

Il dolore del mondo


IL DOLORE DEL MONDO

Grande è il dolore del mondo
e troppo
è il peso delle cose
per l’uomo.

Non senti il grido insensato,
l'urlo di rabbia
che sale
dall’abisso del cuore ?

 Nota:
Avvinti a ciò che illude e inganna (e lo sappiamo)


Composizione dalla raccolta: "Il dolore del mondo"

sabato 18 febbraio 2012

Itinerario


                               ITINERARIO

I

Una pipa spenta.
su lo sconnesso assito.
Accanto, un bicchiere vuoto.
Dalla bottiglia rovesciata
l’ultimo goccio cola
sul respiro greve di un uomo,
groviglio di stracci
per terra.

II

Un sussulto lo scuote
mentre lei passa,
un giardino di boccioli tra le braccia.
Sorridono gli occhi
indugiando.
Sospesa promessa ?
Una traccia ?

III

Riverberi e fiamme d’oro
avvampano l’icona
al sole alto,
che inebria la stanza.
Sobbalza di stupore il cuore
e danza.

( Dicembre 1980)

                   Composizione dalla raccolta: "L'orma sulla sabbia"

                   Immagine: Marc Chagall - Cantico dei cantici

venerdì 17 febbraio 2012

Precoce sera


PRECOCE SERA

S’insinua furtiva
la sera precoce
nel silenzio senza vita
della stanza
e copre di tristezza
l’immobile volto
ed il corpo ormai freddo
del vecchio.

All’improvviso il sole,
spezzato l’assedio delle nubi,
finalmente libero,
irrompe
e riempie ogni spazio.
Un fuoco pentecostale
avvampa la stanza
e il volto e il corpo del vecchio trasfigura
in una incandescente colata di luce.

Intatto rimane il silenzio.
Ma è canto di vita.


(9 Sett. 2001)

Composizione dalla raccolta: "L'orma sulla sabbia"

Immagine: GAO XINGJIAN Inchiostro su carta 1983-1993

giovedì 16 febbraio 2012

Lentamente bruciando


LENTAMENTE BRUCIANDO

Lentamente
bruciando,
si consuma
il cero
e trasfigura
nella danza luminosa
della fiamma.


                         (2001)




                       Composizione dalla raccolta: "L'orma sulla sabbia"

La misura del tempo

LA MISURA DEL TEMPO

(Tante cose in poco tempo, un “tempo” !
Tanto tempo, “ora”, per poche cose!
E domani ? tutto il tempo per niente ?)

Splende
la coppa
di cristallo
quando,
vuota,
la trafigge.
il sole.

Misura
del tempo
è Amore.



                                               (2001)

                       Composizione dalla raccolta: "L'orma sulla sabbia"

Fragile Lembo


FRAGILE LEMBO

Fragile lembo di nube,
portato dal vento,
avvinghiato alla roccia,
resiste.

Il mare, sotto, spuma
e urla di rabbia.

E l’abisso,
scagliando le onde lontano,
si leva
a spiare, invano,
la preda.
                            (09.07.2001)

                            Composizione dalla raccolta: "L'orma sulla sabbia"

mercoledì 15 febbraio 2012

Attesa

video


ATTESA

Avvolta
di silenzio
dorme
la vita.

Veglia
la notte
dai grandi occhi
fissi nel buio
senza fondo.

E attende
che, sfolgorante di luce,
si ridesti
la vita.


Composizione dalla raccolta: L'orma sulla sabbia

Dipinto: William Turner - Sun Setting over a Lake

L'orma sulla sabbia


Non soffio di vento,
non suono;
non voce, non volti, non moto.
Solo distesa sabbia
colma l’orizzonte.
 
E lì,
senza lampi, bagliori e apparizioni,
immoto lasciando il silenzio,
sulla sabbia
un’orma.
 
(26.05.99)

martedì 14 febbraio 2012

Si recarono da lui portando un paralitico

 
Riflessioni

Nel “gioco” misterioso
di avvenimenti e relazioni umane,
DIO ci sorprende con il suo PERDONO

  • Se i “quattro”, i forti, non avessero dato attenzione al paralitico, il “debole”….
  • Se il paralitico, il “debole”, avesse rifiutato l’aiuto dei quattro, ritenendolo umiliante…
  • Se l’uno e gli altri non fossero stati d’accordo nella ricerca di Gesù…
  • Se i quattro si fossero arresi di fronte all’impossibilità di entrare nella casa …
  • Se Gesù, tutto preso dalla sua missione e dal suo evidente successo, non avesse dato importanza e valore all’umile drappello del paralitico…
  • Se a Gesù non fosse stato presentato, nella fede, un corpo malato da guarire, non sarebbe echeggiato l’annuncio del PERDONO, guarigione dello spirito…

Gesù è colui che ci dona
oggi nella sua chiesa
il PERDONO di Dio.
L’ UOMO, paralizzato dal peccato ,
è rimesso in cammino dal perdono.

mercoledì 8 febbraio 2012

La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato



Riflessione

I LUOGHI DESERTI

I « luoghi deserti »
erano l’ habitat normale
che il pregiudizio sociale e religioso
riservava ai lebbrosi.
Di lì venne il lebbroso,
che cercava Gesù.

Una volta guarito,
il lebbroso ritornò libero
in mezzo alla gente.
Al suo posto, in quei luoghi,
dovette ritirarsi Gesù.
Come sulla croce:
ancora Lui, per noi.
Il BENE è impagabile,
ma Qualcuno paga per tutti.

Per noi oggi:
Vuoi essere attento agli altri?
Distogli lo sguardo da te stesso.
Vuoi trovare il tempo per dedicarti a un servizio?
Modifica i tuoi programmi.
Sei chiamato a stare vicino ai sofferenti?
Metti in conto di soffrire.
Sei in crisi con la famiglia o la comunità?
Ricordati: non la comunità per te, ma tu per la comunità.
Aspiri ad una vita santa?
Resta ben ancorato alla realtà.
Sogni cose grandi?
Metti il massimo impegno per le cose piccole.
Avverti il richiamo della preghiera?
Fallo subito, non rimandare.



venerdì 3 febbraio 2012

Canto alla notte


Notte,
     velo del mistero,
     grembo
del giorno che viene,
dilatato occhio
     sull'invisibile,
rallenta, notte, la tua corsa,
indugia ancora
perché lo struggimento dell'attesa
     ci lavi
     e ci profumi la speranza
e tempo ci sia dato
     per mettere l'abito di nozze
e, tutti insieme, entrare, cantando,
     nella sala del banchetto.


Lino Cassi
Dalla raccolta: "Il capo posando"