venerdì 28 settembre 2012

Il 60° anniversario di Sacerdozio


Trascrizione dell'articolo pubblicato da "Il Risveglio" del 28 settembre 2012
Una generazione di fidentini si è ritrovata alla messa che don Lino Cassi ha celebrato nella cappella del seminario vescovile in occasione della ricorrenza del sessantesimo anno dalla sua consacrazione sacerdotale avvenuta appunto il 21 settembre del lontano 1952: erano i parrocchiani di San Michele, gli amici del Gruppo Condivisione e le persone a lui particolarmente legate. Nella cappella si è per un giorno riformato quel gruppo di ex universitari fidentini che alla fine degli anni cinquanta e negli anni sessanta hanno dato vita all’esperienza della FUCI a Fidenza. La FUCI (Federazione Universitari Cattolici Italiana) fu per tutti noi un momento straordinario e don Lino ne fu l’anima.

venerdì 21 settembre 2012

I sessanta anni di Sacerdozio

La Gazzetta di Parma, venerdì 21 settembre 2012
Ricorre oggi il sessantesimo anno dall'ordinazione di Lino Cassi sacerdote della Diocesi di Fidenza dove ha ricoperto per lunghi anni l'incarico di parroco, finché la malattia glielo ha consentito. Vive oggi a Fidenza presso il Seminario Vescovile. Di lui diamo un breve profilo biografico.

domenica 19 agosto 2012

Nudo tronco

 
 
NUDO TRONCO

Ti sei abbattuto su di me, Signore!
Hai scagliato a terra tutti i miei frutti.
Hai strappato e disperso le mie foglie.
Uno ad uno
hai spezzato i miei rami.
Ai morsi del gelo
hai abbandonato le mie radici.
Sono nudo tronco,
d'inverno.

mercoledì 15 agosto 2012

Profumo di pane



Profumo di pane


Se vi capitasse, un giorno,
di scendere
dagli alti boschi di Brunelli
giù giù fino al cimitero,
trovereste ad aspettarvi uno stradino
infuocato cristallo, d'inverno,
quando lo trafigge il sole;
straripante torrente al disgelo;
e aspro cammino d'estate.

martedì 19 giugno 2012

Il silenzio e oltre



Questa raccolta di composizioni, inizialmente chiamata "Il silenzio ed oltre" è stata pubblicata con il titolo "Il capo posando" che poi è anche il titolo della prima delle composizioni. La raccolta è qui pubblicata completa, alcune di queste composizioni appaiono in altre pagine di questo mio blog.


IL CAPO POSANDO

Il Tuo palpito,
cifrato messaggio,
da inimmaginabili lontananze
a noi giunto,
raccogliere vorrei,
il capo posando
sul tuo petto.
 

domenica 10 giugno 2012

Ad ogni persona amica

Gao Xingjian au musée Würth
Inchiostro di Gao Xingjian
                

                   NON TI CHIEDO (*)

Non ti chiedo
di vivere con te
i giorni di sole
Bevi il tuo vino e danza:
con chi, non importa,
o dove:
Per essere in festa mi basta.
l‘eco lontana dei canti.

Alla Madre, dalla raccolta Umanità

          


                 TI VIDI MADRE UNA SERA

  
Ti vidi,
Madre,
una sera
silenziosamente
piangere
nella penombra
sola.
Le amiche,
venute
- dicevano -
per starti vicino,
dopo aver bevuto
alla queta sorgente
del tuo sorriso,
una ad una,
se n’erano andate.

domenica 13 maggio 2012

Frammenti di "Misteri": ADAM



ADAM 1 (Gen 2)

I
Sono qui, nel giardino.
Un incanto di fiori, frutti e profumi.
Si stende a vista d'occhio
interminabile.
E proprio davanti a me,
l'albero più bello,
il più ricco di frutti.
Quasi lo tocco.
Eppure è lontano , lontano.
Incrocia l'arco dell'orizzonte.
Lì è il confine.
«Tutto è tuo» mi ha detto, Lui,
«ma tu sei mio, come un figlio libero».
«Non andare "oltre"» ha continuato.
«Sarebbe la fine !»

martedì 24 aprile 2012

Caduti civili di tutte le guerre


Caduti civili di tutte le guerre

Non c'è posto per i loro nomi
nei martirologi ufficiali:
Sono l'umanità senza nome,
l'umanità inerme che subisce,
l'umanità che paga.

martedì 10 aprile 2012

Chiamato per nome


           CHIAMATO PER NOME

I

Fu nella punta più aguzza della guglia,
dove non s’avventurano le nubi?
o nel fondo d’insondabili profondità,
mai penetrate da sguardo d’uomo ?
o nella più riposta stanza,
dove ogni rumore e grido si spegne
e la corsa delle ore si acqueta ?
Non so !
              ma là,
in un luogo senza luogo,
nel silenzio oltre il silenzio,
in un tempo fuori del tempo,
senza parole o suono di voce,
eppure ben udito,
fu pronunciato il mio nome.